Società del karité

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Burro di karité

Il tuo alleato per la cura della pelle e dei capelli

Il burro di karité viene estratto dai semi del karité (Vitellaria paradoxa), un albero che cresce in molte parti dell’Africa occidentale e centrale. La produzione ha tre fasi principali: raccolta e pulizia dei frutti, tostatura e macinazione dei semi, seguite dall’estrazione del burro. Il burro di karité è un prezioso alleato per la cura della pelle e dei capelli. È ricco di grassi naturali che aiutano a mantenere la pelle e i capelli idratati, morbidi ed elastici, contribuendo a prevenire la secchezza e le screpolature.

Le principali proprietà del burro di Karité (emolliente, nutriente e idratante) sono presenti in tantissimi prodotti cosmetici naturali. E sono fondamentali per la cura della pelle.

Da centinaia di anni il burro di karité è utilizzato dalle donne africane, le quali, non a caso nella loro cultura, considerano le noci di karité come il frutto dell’albero della salute e della giovinezza. Ed è proprio in virtù di queste proprietà che è utilizzato oggi anche in Europa nella prevenzione di rughe e segni di fotoinvecchiamento, oltre che per mantenere la pelle giovane proteggendola anche dalle radiazioni solari.

Le proprietà del burro di karité sono da attribuire in massima parte all’alta percentuale di agenti lipidi insaponificabili presenti nella sua composizione.

Queste sostanze – acidi grassi vegetali – contribuiscono alla formazione di collagene ed elastina e risultano indispensabili per il mantenimento della fisiologica elasticità della pelle.

Sono anche presenti flavonoidi (come le catechine) dal forte potere antiossidante che contribuiscono a rallentare il processo di invecchiamento della pelle proteggendola dall’azione dannosa dei radicali liberi.

Le proprietà del burro di karité derivano anche dalla presenza di vitamine essenziali (vitamina E, vitamina A, vitamina D e vitamina F) per il mantenimento del naturale equilibrio dell’epidermide.

Infine citazione anche per l’acido cinnamico cui si riconosce un marcato effetto antinfiammatorio e anti raggi UV (anche se con basso SPF), che contribuisce alla protezione della pelle, compreso quelle più sensibili.

Tutte queste proprietà fanno del burro di karité un eccellente cosmetico naturale antirughe, per viso e décolleté, capace di ridare elasticità e compattezza alla pelle. L’applicazione del burro di karité sulla pelle consente di mantenere un colorito sano e naturale.

Un’ultima preziosa capacità è legata alle sue proprietà filmanti e filtranti, grazie alle quali ci aiuta a proteggere la pelle dai più comuni agenti esterni ( raggi solari, vento e freddo). Applicato all’interno delle narici, aiuta a diminuire la congestione delle mucose nasali.

Benefici del burro di karité: anti-age naturale

Grazie al suo contributo nel contrastare l’azione dei radicali liberi, il burro di karité è considerato un ingrediente naturale spesso irrinunciabile nella formulazione di prodotti cosmetici anti-age. I suoi principi attivi stimolano infatti la produzione di collagene ed elastina, favorendo un’azione emolliente ed elasticizzante. Tutti i tipi di pelle possono avere vantaggi dall’utilizzo del burro di karité perché, oltre a nutrire e idratare in profondità la pelle, le restituisce anche la naturale elasticità e tonicità e contrasta la comparsa di rughe, segni del tempo e smagliature. La sua azione elasticizzante si rivela efficace nella prevenzione e nel contrasto delle smagliature in gravidanza ed è indicato anche per il trattamento delle ragadi al seno durante l’allattamento. Il burro di karité può essere utilizzato anche  sulla pelle dei più piccoli, per prevenire le irritazioni da pannolino e curare infiammazioni cutanee, come ad esempio la dermatite atopica.

Benefici del Burro di Karité: protettivo e lenitivo per pelle e capelli

Inoltre l’elevata percentuale di lipidi insaponificabili, formano un film protettivo sulla pelle in grado di schermare aggressioni di agenti esterni come aria fredda, vento, inquinamento atmosferico e raggi solari.

La lista di benefici del burro di karité può continuare con le proprietà cicatrizzanti e lenitive del dolore, che lo rendono un valido alleato in caso di piccole scottature, contusioni, dolori articolari e muscolari.

Anche i capelli e il cuoio capelluto rientrano nelle zone del corpo che possono trarre vantaggio dai benefici del burro di karité, efficace non solo come balsamo per capelli secchi, sfibrati e danneggiati, ma è un ottimo supporto per la tenuta dei tagli corti o dei capelli ricci. Le proprietà anti infiammatorie dei suoi componenti infine, fanno del burro di karité un ottimo nutriente per il cuoio capelluto favorendo la normale ricrescita dei capelli.

Applicato su un cuoio capelluto disidratato, irritato o scrostato, il burro di karité contribuisce a fornire la corretta idratazione.

Per tutti questi motivi quindi, il burro di karité può essere considerato come un rimedio naturale e come un cosmetico multiuso in grado di offrire una infinita gamma di benefici per la cura pelle del corpo, del viso e per la salute di capelli e cuoio capelluto.

Le caratteristiche “multitasking“, che consentono di reinventare gli utilizzi del burro di karité, fanno di questo ingrediente un rimedio naturale cosmetico multiuso e multifunzione. Il burro di karité deve essere considerato tra i cosmetici “must-have” che sarebbe opportuno avere sempre a portata di mano.

Burro di Karité per corpo, viso e mani

Può essere impiegato come prodotto unico per idratare e nutrire la pelle del corpo, delle mani e del viso. Diventa una crema idratante per il corpo se, dopo il bagno o la doccia, viene spalmato e massaggiato sulla pelle umida.

Durante l’inverno il burro di karité si trasforma in una crema per il viso per proteggere la pelle dalle aggressioni degli agenti atmosferici. Può essere utilizzato, allo stesso modo, come una crema mani protettiva e nutriente, da applicare prima di uscire di casa e al rientro. In caso di mani particolarmente disidratate, secche e screpolate, il burro di karité può essere utilizzato per realizzare un impacco curativo da lasciare agire durante la notte, avvolgendo le mani in guanti di cotone. In formato stick, il burro di karité puro può sostituire il burrocacao e diventare un pratico balsamo per le labbra.

Inoltre l’elevata percentuale di lipidi insaponificabili, formano un film protettivo sulla pelle in grado di schermare aggressioni di agenti esterni come aria fredda, vento, inquinamento atmosferico e raggi solari.

La lista degli utilizzi del burro di karité può continuare con l’uso ad azione cicatrizzante e lenitiva del dolore, che lo rendono un valido alleato in caso di piccole scottature, contusioni, dolori articolari e muscolari.

Anche i capelli e il cuoio capelluto rientrano nelle zone del corpo che possono trarre vantaggio dagli utilizzi del burro di karité, efficace non solo come balsamo per capelli secchi, sfibrati e danneggiati, ma è un ottimo supporto per la tenuta dei tagli corti o dei capelli ricci. Le proprietà anti infiammatorie dei suoi componenti infine, fanno del burro di karité un ottimo nutriente per il cuoio capelluto favorendone la normale ricrescita.

Applicato infatti su un cuoio capelluto disidratato, irritato o scrostato, il burro di karité contribuisce a fornire la corretta idratazione.

Per tutti questi motivi quindi, il burro di karité può essere considerato come un rimedio naturale e come un cosmetico multiuso in grado di offrire una infinita gamma di utilizzi, per la cura della pelle del corpo, del viso e per la salute di capelli e cuoio capelluto.

Burro di Karité per capelli e cuoio capelluto

Un altro – tra i tanti – utilizzo del burro di karité è quello sui capelli e sul cuoio capelluto, in particolare in presenza di capelli secchi e sfibrati. Può essere applicato anche sul cuoio capelluto in caso di fenomeni di desquamazione, irritazioni, forfora o dermatiti per lenire i fastidi.

Minime quantità di burro di karité possono essere sufficienti per la tenuta e la lucentezza di capelli ricci e boccoli, con applicazione sui capelli asciutti, e possono essere un’ottima alternativa alle cere per capelli, soprattutto sui capelli corti.

Utilizzi alternativi del burro di Karité

Il burro di karité può essere utilizzato come efficace alternativa alla crema da barba tradizionale e per tamponare e cicatrizzare le micro ferite post rasatura. Alla stessa stregua si rivela altrettanto utile dopo la depilazione femminile.
Prima, durante e dopo la gravidanza il burro di karité diventa una crema da applicare sul pancione per la prevenzione delle smagliature.
Il burro di karité costituisce inoltre, una valida alternativa 100% naturale per prevenire e curare arrossamenti da pannolino sulla pelle del neonato.

Un ulteriore utilizzo del burro di karité è quello su piccole irritazioni ed eruzioni cutanee, su punture di insetti. Utile anche in presenza di lievi bruciature e scottature solari.

I NOSTRI BEST SELLER BURRO DI KARITÉ

Il karité (Vitellaria paradoxa) è un albero che cresce spontaneamente nell’Africa Centrale, tra Senegal, Sudan e Gambia. Produce frutti molto simili a prugne che all’interno hanno un nocciolo dalla cui polpa si ricava un burro vegetale, il cui nome scientifico è butyrospermum parkii.

Al burro di karité vengono attribuite proprietà emollienti, nutrienti e idratanti, che lo rendono un ottimo cosmetico naturale per la cura della pelle. Puó contribuire a proteggere la pelle dalle radiazioni solari e può essere impiegato come cosmetico per la prevenzione delle rughe e per mantenere la pelle giovane.

I suoi benefici sono innumerevoli, tanto da essere presente nella composizione di tantissimi prodotti cosmetici, dalle creme per il corpo e il viso al balsamo per le labbra.

Provenienza del burro di karité

Si ricava appunto dai frutti prodotti dell’albero di karité, che assomigliano a noci. All’interno della polpa si trova una mandorla bianca ripiena di grasso naturale. Ogni anno, un albero ne produce una media di 20 kg.

Scoperto per gli occidentali dell’esploratore scozzese Mungo Park verso la fine del diciottesimo secolo, durante le sue esplorazioni dell’Africa occidentale, il nome deriva probabilmente dalla lingua africana Bambara in cui ‘sii’ significa sacro, mentre il nome scientifico Butyrospermum parkii deriva dal latino: butyro = burro e spermum = seme.

Nei paesi di provenienza è considerato un rimedio naturale, ma anche reale risorsa economica. Le donne, in particolare, sono coinvolte nelle attività di raccolta dei frutti e di selezione dei semi, nella frantumazione di questi e infine nell’estrazione del burro dalla pianta.

Nella tradizione africana questa sostanza viene usata non solo in cosmetica, ma anche come alimento, soprattutto come condimento. Mentre da noi quest’ultimo impiego non è molto diffuso ed è impiegato solo per la cura della pelle e dei capelli.

Produzione del burro di karité

Secondo il metodo di produzione tradizionale, i frutti della pianta di karité devono essere raccolti da metà giugno a metà settembre. I semi verranno poi liberati dalla polpa che li avvolge e saranno sottoposti ad una serie di lavorazioni al fine di ottenere il burro. Tali operazioni consistono in:

  • Preventiva bollitura, tostatura o fumigazione dei semi (questa operazione è facoltativa);
  • Essiccazione al sole che deve durare circa un mese; Frantumazione del seme, pestatura e macinatura, fino ad ottenere un composto pastoso;
  • La pasta ottenuta in questo modo viene addizionata di acqua. La miscela viene poi portata ad ebollizione ed in seguito filtrata.

Al termine di tutti questi procedimenti si ottiene un burro non raffinato il cui colore può variare dal bianco fino al giallo. Attualmente, per velocizzare il processo di produzione, anziché manualmente, il burro viene ottenuto per compressione meccanica, oppure viene estratto attraverso l’impiego di solventi adeguati.

Composizione del burro di karité

La composizione del burro di karité è influenzata da diversi fattori. Difatti, essa può variare in funzione delle condizioni in cui cresce la pianta, in funzione del periodo nel quale vengono raccolti i frutti e a seconda del metodo estrattivo utilizzato. Ad ogni modo, come molti altri prodotti vegetali analoghi, il burro di karité è composto principalmente da una ricca miscela di acidi grassi, quali:

  • Acido oleico (39-68%);
  • Acido stearico (22-50%);
  • Acido linoleico (4-8%);
  • Acido palmitico (3-12%);
  • Acido arachico (0-3,5%);
  • Acido alfa-linolenico (0-1,6%);
  • Acido laurico (0-1,5%).

Altri acidi grassi rientranti nella composizione del burro di karité sono l’acido miristico, l’acido vaccenico, l’acido beenico, l’acido lignocerico e l’acido gadoleico. Fra i componenti del burro di karité ritroviamo anche vitamine liposolubili ad azione antiossidante, come la provitamina A e la E, che gli conferiscono gran parte delle preziose virtù ad esso ascritte.

I livelli di purezza del burro di karité

Forse non tutti sanno che esistono diversi tipi di burro di karité, e ciò che li contraddistingue è il grado di purezza della pasta. Nello specifico, tali livelli di purezza sono 4:

  1. Crudo (o grezzo), risultato della prima lavorazione del nocciolo, da cui è estratto un dado che, una volta tostato e macinato, è bollito per separare la materia grassa, giallognola e grumosa. Non essendo raffinato, irrancidisce velocemente e non viene commercializzato.
  2. Puro (o non raffinato), filtrato delle impurità in maniera meccanica, viene trasformato in panetti.
  3. Raffinato, è ulteriormente filtrato e cotto così da avere un odore meno forte, un colore più bianco, ed una consistenza più liquida per essere aggiunto più facilmente ad altri cosmetici.
  4. Ultra raffinato, subisce ulteriori lavorazioni a base di solventi petroliferi, per impedirgli l’ossidazione e garantire una lunga conservazione, ma perde gran parte dei suoi principi attivi.